Il “DEPURATORE DEL GARDA”

…questo sconosciuto

Da molto tempo (almeno 4 anni per la massa di interessati più o meno coinvolti) si parla anche a Montichiari della progettazione degli impianti per depurare i reflui fognari dei Comuni bresciani del Garda (esclusi Desenzano e Sirmione); in sintesi estrema, molto estrema, l’individuazione di due depuratori (uno a Gavardo per l’alto Garda, l’altro a Montichiari (per i Comuni da Salò in giù) ha visto molti pareri contrari di Sindaci e Comitati ambientalisti e molti pareri favorevoli da parte dei Comuni gardesani.

Ora qui esprimo alla data odierna (30 marzo 2023) alcune considerazioni dalle quali io derivo che con una certa certezza i due impianti prima o poi verranno realizzati nei Comuni citati. Tutto ciò senza entrare nel merito delle questioni formali, giuridiche, politiche locali.

A seguire l’elenco dei punti in essere sinora.

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DEPURATORE DEL GARDA? FACCIAMO CHIAREZZA!

Verifichiamo i punti portanti della questione

  1. Intesa tra Regione Lombardia e Veneto nel 2017 presso il Ministero dell’Ambiente col quale si formalizza la separazione della depurazione tra sponda veronese e sponda bresciana
  2. Nel verbale si cita la sublacuale come opera che andrà ad essere dismessa
  3. Acque Bresciane nell’incontro aperto ad Associazioni varie in Broletto nel 2021cita la sublacuale come opera in certa e continua periodica verifica e manutenzione, senza che ciò significhi la non-dismissione a fine vita (circa ancora 10 anni)
  4. La mozione (non deliberativa) della Provincia, che invita a ricercare come luogo di costruzione di un unico depuratore un Comune gardesano del bresciano, fa riprendere una vecchia ipotesi di realizzare l’impianto in Esenta di Lonato
  5. L’ipotesi Esenta viene comunque avversata dai vari Comitati e da taluni Sindaci come quello di Montichiari e Gavardo
  6. La nomina del Commissario giunge per l’empasse dovuto all’avversione emersa tra coloro che accettano e sostengono l’ipotesi Gavardo-Montichiari e coloro che invece la vorrebbero ostacolare, senza che questi ultimi abbiano ad accettare la soluzione Esenta
  7. L’idea di chi osteggia Gavardo-Montichiari si basa sulla questione “Chiese” in quanto da questi viene considerato peggiorativo per le attuali situazioni ambientali del fiume il riversamento delle acque depurate in uscita dai due citati depuratori
  8. In sede ministeriale a Roma vengono confrontate le due opposte visioni circa l’uso come recettore del Chiese e la conclusione è che il fiume non ne verrebbe danneggiato
  9. Le acque depurate sarebbero un vantaggio per il corso torrentizio del Chiese e sarebbero una risorsa per l’agricoltura, seppure si stiano facendo studi per migliorare ulteriormente le qualità della suddetta acqua
  10. E’ da escludere (vista la dismissione prossima futura della sublacuale) di potere ancora usufruire del fiume Mincio, ovvero del depuratore di Peschiera, che peraltro dovrebbe vedere diminuire il numero di ab/equivalenti e non potrebbe accogliere i reflui provenienti da Salò in giù, pur continuando ancora a ricevere quelli di Desenzano e Sirmione
  11. La sponda veronese è in fase abbastanza avanzata di progettazione e realizzazione, per cui non è dato di poter sospendere la parte bresciana per evidenti difficoltà a macchina ormai avviata
  12. Il concetto di immettere tutti i reflui della sponda bresciana nel tratto Desenzano-Sirmione implicherebbe notevoli lavori e costi per avere condotte sufficienti per le portate in gioco
  13. I costi di energia elettrica per pompare i reflui verso Gavardo non sono di molto distanti da quelli che si avrebbero scegliendo di raggiungere Peschiera, mentre invece raggiungere Peschiera implicherebbe maggiori oneri di costruzione
  14. I ricorsi al TAR affinché venga dismesso l’incarico al Prefetto Commissario si scontrano con tre questioni : a) la nomina è avvenuta con voto deliberante del Parlamento che ha ratificato una delibera del Governo, per cui appare difficile che un tale iter possa essere considerato illecito; b) la eventuale sospensione delle prerogative commissariali non porterebbe a sostituire un progetto con un altro, dato che il TAR non entrerebbe nel merito tecnico; c) la sentenza del TAR è attesa in anni per cui a quel punto è pensabile che le opere siano già in stato perlomeno un poco avanzato, soprattutto nel veronese
  15. La centralità della questione “Chiese” risulta poco chiara, dato che già oggi ad esempio Gavardo e Montichiari riversano le acque depurate nel fiume, mentre nel frattempo nessun Comitato e/o Sindaco critica o osteggia il riversamento delle stesse acque provenienti dal depuratore sovracittadino di Brescia (Verziano) o da quello della Valtrompia (Concesio); lo studio ecologico che si prospetta su delibera eventuale regionale non potrebbe che confermare la situazione in essere prima del depuratore del Garda e semmai promuovere una vera e tardiva azione per eliminare gli scarichi abusivi e quanto turba il corso del fiume, financo promuovere le acque da depurazione come risorsa.

Una lettera ai giornali del 5 aprile 2023 : …per fare chiarezza